decimalizzazione
s. f. L’esprimere una misura mediante il sistema metrico decimale. ◆ Impallidiscono, al confronto, anche esempi recenti e ben studiati, come la conversione dal franco leggero al franco [...] transazioni. (Sole 24 Ore, 21 luglio 2000, p. 59, New Economy).
Derivato dall’espressione (sistema metrico) decimale con l’aggiunta del suffisso -izzazione.
Già attestato nella Repubblica del 16 giugno 1990, p. 28, Automotori (Alberto Bellucci). ...
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decomunistizzare
v. tr. Sottrarre all’influenza del comunismo; liberare dall’ideologia comunista. ◆ Come racconta il senatore dello Sdi, Giovanni Crema: «Nell’ultima riunione, Giuliano [Amato] ce lo [...] sradicare la cultura di classe decomunistizzando la sinistra e portando a compimento, a scoppio ritardato, la svolta della Bolognina. (Alberto Burgio, Manifesto, 28 ottobre 2007, p. 2).
Derivato dal s. m. e f. comunista con l’aggiunta simultanea del ...
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de-confessionare
v. tr. Privare dei sentimenti fideistici e passionali propri dell’appartenenza a un gruppo, a una confessione religiosa. ◆ «De-confessionalizzare l’intellighenzia?». Sarebbe come de-confessionare [...] e i ragazzi che ignorano Dante e Garibaldi lo seguono, mentre i più vecchi si riraccontano le barzellette sui carabinieri. (Alberto Arbasino, Stampa, 7 marzo 2002, p. 1, Prima pagina).
Derivato dal s. f. confessione con l’aggiunta simultanea del ...
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capitalismo compassionevole
loc. s.le m. Concezione capitalistica dell’economia che si propone di contemperare esigenze competitive e coesione sociale. ◆ Dopo essersi dichiarato «preoccupatissimo dalla [...] compassionevole (oltre a quello della guerra giusta) come anima occidentale del cattolicesimo, è significativo, ancorché poco efficace. (Alberto Melloni, Corriere della sera, 28 novembre 2004, p. 27, Cultura) • C’è lo scontro dentro la Fiom ...
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democristianizzare
v. tr. Far diventare democristiano, rendere democristiano. ◆ Ai suoi detrattori, che gli rimproverano di «democristianizzare» FI, [Claudio] Scajola replica: «La Dc ha avuto difetti [...] , sino a [Giulio] Andreotti. (Francesco Merlo, Repubblica, 30 dicembre 2007, p. 1, Prima pagina).
Derivato dal s. m. democristiano con l’aggiunta del suffisso -izzare.
Già attestato nella Stampa del 13 aprile 1995, p. 4, Interno (Alberto Rapisarda). ...
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cardiorobot
(cardio-robot), s. m. inv. Operatore elettromeccanico impiegato nel corso di interventi telecomandati di cardiochirurgia. ◆ Il cardiorobot è stato presentato, ieri, a Villa Sassi, da Marco [...] nonché uno dei medici di punta di […] un gruppo di specialisti che si occupa prevalentemente di malattie cardiache. (Alberto Custodero, Repubblica, 16 giugno 2000, Torino, p. IV) • Robert Michler è un famoso cardiochirurgo dell’Ohio University, il ...
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deregolamentatore
s. m. Chi si propone di abolire l’eccessiva quantità di norme che regolano le attività economiche e imprenditoriali. ◆ Un cambiamento di atteggiamento culturale è già visibile e non [...] . (Franco Debenedetti, Sole 24 Ore, 8 marzo 2008, p. 12, Commenti e Inchieste).
Derivato dal v. tr. deregolamentare con l’aggiunta del suffisso -(t)ore.
Già attestato nella Stampa del 9 novembre 1992, p. 14, Società e Cultura (Alberto Papuzzi). ...
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deregolatore
s. m. e agg. Chi o che tende a eliminare l’eccesso di regole. ◆ Henri Weber, senatore socialista francese: «Nella Germania della concertazione sindacale, nella Germania del Welfare solido [...] Volpedo, né i tassisti che una settimana fa protestavano a piazza Venezia, a Linate e alla Stazione Centrale di Milano. (Alberto Statera, Repubblica, 27 luglio 2006, p. 1, Prima pagina) • un appuntamento rituale con il quale le due Assemblee vengono ...
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robusto
agg. [dal lat. robustus, der. di robur (ant. robus) «forza»]. – 1. a. Di persona, forte, vigoroso, gagliardo nel fisico: era frate Alberto bell’uomo del corpo e r. (Boccaccio); per quel duro [...] lavoro scelse gli operai più r.; un bambino sano e r.; certificato di sana e r. costituzione fisica, richiesto per particolari impieghi, per l’ammissione a concorsi in pubblici uffici, ecc.; con riferimento ...
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caro-farmaci
(caro farmaci), s. m. inv. Aumento del prezzo dei farmaci. ◆ [tit.] Caro farmaci, “Ma l’euro non c’entra” / Consumatori in allarme (Mattino, 11 gennaio 2002, p. 1, Prima pagina) • Una spinta [...] di reparto», una sorta di sceriffo in camice bianco che va a controllare l’appropriatezza della distribuzione farmacologica. (Alberto Custodero, Repubblica, 23 agosto 2006, Torino, p. III).
Composto dal confisso caro- aggiunto al s. m. farmaco.
Già ...
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Nome di molti santi e beati fra i quali:
1. Alberto da Bologna, beato; vallombrosano (morto 1245 circa), priore del monastero fuori Porta San Vitale di Bologna; festa, 20 maggio.
2. Alberto di Genova, santo; cisterciense (morto 1223 ?), eremita...